EsternalitĂ  positive

   Le persone che si credono intensamente impegnate a riflettere in privato di solito non stanno facendo nulla (J.K.Galbraith)

 



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martedì, 28 febbraio 2006
 

La mossa francese non fa incazzare solo l'Italia..

Mario Monti, che di concorrenza ne capisce abbastanza, ha giustamente ricordato che non bisogna gridare subito allo scandalo come ha fatto la classe politica italiana se la Francia reagisce all'attacco italico. Perchè niente è ancora perso.Ma soprattutto perchè l'OPA è stata annunciata dal manager Conti prima di essere stata lanciata e, ufficialmente,  l'OPA non c'è stata.
I sindacati francesi denunciano una buffonata di De Villepin. Nel 2004 era stata votata la legge che imponeva allo Stato di detenere il 70% de GDF e la fusione con Suez rischia di superare questa soglia: loro parlano appunto di "privatizzazione" di GDF. I belgi sono incazzati perchè la loro Electrabel, che fa capo a Suez, si ritrova direttamente controllata da Parigi. Insomma non siamo stati gli unici a prenderlo in quel posto e se si è verificato l'illecito l'Europa interverrà come ha già fatto in passato.
postato da lutore | 17:06 | commenti
 

ipod

un paio di cose a proposito dell'ipod e del post "supersteve" di giancarlo.

1 . l'ipod è indubbiamente una grande invenzione, ed è giusto che riscuota tutto questo successo.

. il fatto di poter acquistare cd da internet in formato mp3 e a basso costo (in genere 9,99€ cad.), inoltre, mi pare un ottimo sistema di diffusione della musica, specie se ad accedere a questo mercato saranno anche le etichette indipendenti e in generale tutte quelle che producono generi non commerciali e spesso difficilmente reperibili nei negozi.

(l'impatto che questo nuovo sistema - legale - avrà sui distributori e i negozianti tra l'altro non   credo sarà drammatico, specie in quei paesi, come l'italia, in cui il commercio via internet sta impiegando molto tempo a decollare).

. avere un computer con una connessione veloce, un ipod e una carta di credito, insomma, vuol dire poter acquistare più o meno qualsiasi cd da qualsiasi parte del mondo ad un ottimo prezzo (e in pochissimi secondi), e poi poter portare sempre con se e con grande comodità ciò che si è acquistato. inoltre in breve tempo la stessa cosa varrà anche per i film, grazie ai nuovi modelli video con maggiore capacità.

2 . la possibilità di diffondere e scaricare illegalmente la musica da internet ha rovinato parzialmente l'industria discografica.

. Spesso per le piccole etichette e per gli artisti meno noti o "di nicchia" questa nuova possibilità non ha rappresentato un grosso problema (anche per una serie di motivi socio-culturali), il numero di copie vendute dei loro dischi è rimasto basso e più o meno inalterato e oggi molte più persone in tutto il mondo hanno la possibilità di conoscerli (e invitarli a tenere dei concerti!) molto più facilmente di quanto lo era prima.

. Nello stesso tempo però il bilancio di molte major si è ridotto notevolmente, e con il loro anche quello dei molti negozianti degli altri operatori che si occupavano per lo più dischi commerciali.

(in alcuni casi, tra l'altro, uno dei risultati di questo crollo è stato anche l'abbandono, da parte delle major che producevano sia musica di largo consumo che altri generi, dei settori musicali meno redditizi e non più finanziabili in queste nuove condizioni – ad esempio la warner ha da poco smesso di produrre i dischi della maggior parte dei suoi jazzisti).

3 . avere un lettore mp3, meglio ancora se un ipod (bello e capiente), può incentivare anche la diffusione illegale della musica.

. non è colpa di chi ha inventato l'ipod se molte case discografiche e molti operatori che in vario modo lavorano per loro sono in crisi, ma personalmente credo che si tratti di uno strumento potenzialmente (e forse già praticamente) in grado di produrre una accelerazione notevole al verificarsi di questo fenomeno.

 cosa ne pensate?

postato da pidemo | 10:07 | commenti


lunedì, 27 febbraio 2006
 

Chi l'ha visto?

Qualcuno ha visto il documentario "Dalla parte degli angeli"?su LA7.

postato da lutore | 23:22 | commenti
 

SuperSteve

Vegetariano, fan di Bob Dylan e senza una laurea. Non è disoccupato e nemmeno un ragioniere (senza offesa per la categoria) ma è miliardario.
Si chiama Steven Jobs.
Sua madre lo fa adottare affinchè un giorno possa studiare. Lui lascia l'Università dopo 6 mesi e comincia a seguire un corso di calligrafia. Intanto lavora presso Hp, poi Atari, e un giorno decide insieme ad un amico Stephen Wozniak di creare "blue box", una macchina per telefonare gratuitamente criptando le linee telefoniche di una grossa azienda. Nel 1976 fonda Apple, la quale inventa la prima generazione di computer. Viene licenziato perchè sovversivo e poi riassunto come Ceo.
Steven Jobs è quello che ha inventato l'iPod, oggetto culto di una generazione. E lo ha fatto nel 2001!Chi lo sapeva?In Italia è arrivato da poco più di un anno tanto che ha regnato incontrastato solo nel Natale 2005. È riuscito ad imporre sul mercato questo lettore musicale grazie ad un design grazioso,  delicato, semplice e soprattutto per una campagna pubblicitaria efficace. Eppure la concorrenza c'è. Prima che uscisse la versione video se ne vedevano di Samsung o Creative niente male.
Con l'iPod, Apple ha capito che poteva guadagnare vendendo musica su Internet e ha lanciato iTunes, una specie di boutique virtuale di 2 milioni di canzoni. Ha chiamato tutti per telefono, Madonna inclusa. Ha venduto le canzoni a 0,99 $ l'una.Una tariffa unica. In pratica controlla il 75% del mercato divenendo la Microsoft della musica on line.  In Belgio, la società Belgacom, che gestisce tv,internet e telefono, voleva lanciare Skynet Music Club. Ci ha rinunciato. Ha consigliato ai suoi clienti di comprare iTunes.
Ora, sinceramente, non so quante persone pagano per comprare canzoni sulla rete ma fatto sta che lui è riuscito vendere il suo prodotto e allo stesso tempo a passare come fair man nel mercato della musica.
Il mese scorso Disney ha ufficialmente ricomprato lo studio Pixar di Steve Jobs per 7,4 miliardi di dollari. Nei fatti, è stata una transazione di azioni che porta Jobs ad essere l'azionista di maggioranza della Disney, nonchè uno degli amministatori.Dopo il Re Leone nel 94, il regno di topolino non più ha avuto grandi incassi al cinema e, soprattutto, ha subito la concorrenza di Dream Works Animation (vedi Madagascar vs Chicken Little!!!) e il drammatico passaggio all'animazione con computer. L'America si domanda quanto tempo passerà prima che Jobs rubi la poltrona a Robert Iger, Ceo di Disney. Quest'ultimo, da poco arrivato, dovrà dimostrare di sapere gestire un impero in stagnazione da dieci anni.
Non passerà molto tempo.Forse un lustro. E al posto della tv avremo uno schermo Apple nel pieno centro del nostro salotto di casa dal quale sarà possibile vedere le foto e i video delle nostre vacanze, chiamare mamma con iPhone e leggere i blog del giornalista preferito ascoltando la playlist scaricata con iTunes.
postato da lutore | 20:22 | commenti


giovedì, 23 febbraio 2006
 

libera marketta in libero blog

Piero Delle Monache, jazzista pescarese di prestigio, ha una pagina personale su jazzitalia (con foto straordinarie, specie la prima).
Cliccate su: www.jazzitalia.net/Artisti/pierodellemonache.asp
postato da lutore | 20:05 | commenti
jazz
 

Chabrol,fustigatore della borghesia

Uno dei più grandi registi viventi, Claude Chabrol, ha presentato al Festival di Berlino il suo ultimo lavoro "l'Ivresse du Pouvoir", l'ebbrezza del potere.
Il film racconta la vicenda di un giudice istruttore, Jeanne Charmant, incaricato di sbrogliare un caso di tangenti che ha coinvolto numerosi notables della società. Man mano che l'inchiesta avanza, lei prende coscienza dell'immenso potere che si trova a gestire, della capacità di decidere sul destino altrui e allo stesso tempo delle pressioni esercitate dall'altro.
L'accanimento giudiziario del magistrato Charmant fa pensare a Ilda Boccassini nei processi contro Mr.B, la sete di potere che porta alla corruzione ricorda l'homo ridens della politica italiana.
postato da lutore | 17:09 | commenti
cinema