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mercoledì, 21 giugno 2006
I calciatori della Coppa del Mondo hanno maggiore probabilità di essere nati in Gennaio, Febbraio e Marzo piuttosto che in Ottobre, Novembre e Dicembre. E lo stesso è vero per i migliori atleti di molte discipline sportive. Se ne sono accorti due economisti, Stephen Dubner e Steven Levitt partendo dagli studi di un psicologo, Anders Ericsson, e propongono una teoria per spiegare questa osservazione.
mercoledì, 14 giugno 2006
Oggi mi sono svegliato presto per studiare.
Sarebbe superfluo parlare dell'eccezionalità del fatto e soprattutto della sua aleatorietà (scusate il termine..avete capito ora cosa studio?).
Stupido aggiungere che studiavo su appunti di altri. Questo infatti accade da sempre, niente di aleatorio e eccezionale. Le lezioni cominciano alle 8 di mattina, punto.
Inutile sottolineare che nel prendere gli appunti le ragazze sono insuperabili. Non perchè più intelligenti o sveglie. Ma perchè il genere femminile ha tutte le referenze giuste per farlo.
-sono precise.
-sono ordinate.
-hanno una grafia mediamente più comprensibile e bella.
-disegnano rose, nature morte e ritratti negli spazi vuoti
-usano tutti i pastelli giotto messi sul commercio.
-si lavorano i prof nelle pause, ostentando tette e culi, se qualcosa non è stato recepito a dovere.
A parte queste osservazioni che meriterebbero un post, occorre sottolineare una cosa negativa.
Usano un linguaggio tutto loro.
Oggi leggevo " la xranza di vita nel xiodo è x ora rimasta uguale" xxxxxxx
Appunti completamente scritti in linguaggio T9 del Nokia.
Non conosco l'origine dei miei appunti perchè credo abbiano fatto il giro di tutto l'ateneo ma ho cominciato a pensare al tipo di ragazza che avrebbe potuto scriverli.
Ne avevo una davanti a me.
Mediamente carina.Riceve tre messaggi al minuto ma ne rispedisce 12.in 12 secondi. Mastica tre big bubble. Un astuccio di uinni dei pu zeppo color viola. Ha un portachiavi quanto il mio scooter.
Tale categoria dovrebbere pubblicare un manuale per debuttanti, un bignami con tanto di dizionario e cd audiovisivo nel quale viene insegnato tale complicato linguaggio.
Vabbè lascio questa postazione " solo ricerca bibliografica. no e-mail" e torno a studiare.
Questo non è un post sessista ma un giustificato e illustrato motivo in più per non studiare.
domenica, 11 giugno 2006
Ho partecipato al mio primo congresso politico giovanile da iscritto al partito. Un'esperienza unica.irripetibile.spero. Premessa: ci si aggiudicava la leadership del partito e ho dovuto fare un malato favore ad un mio caro (malato) amico (negoziato con scaltrezza..) che riteneva che il mio voto in tale congresso avrebbe potuto significare la vittoria di uno schieramento (che lui sostiene) in quel partito. Se trovate questo gesto stupido potete subito abbandonare la lettura e dedicarvi a quella sul Corriere che narra del pelide Prodi consegnare 102 poltrone ministeriali ad amici, superando ogni record.Anche Andreotti. La bassezza morale che mi ha indotto a compiere tale gesto può farvi pensare male ma ha tuttavia un filo (subdolo) di razionalità.Non ve lo spiegherò.E poi siete ancora in tempo per cambiare blog, comunque. Partiamo dal fatto che tra tanti possibili giorni che un uomo ha da perdere abbiano scelto una domenica pomeriggio di giugno. Ci sono i mondiali di calcio in tv. Ventinove gradi con un venticello da paura. E una sessione di esami in pieno regime. Ora, cosa potesse spingere uno studente a rinunciare ad una giornata di mare o ccheccheneso per andare a votare mi era sconosciuto. E tale mistero mi è rimasto fino a quando il presidente del congresso ha iniziato a leggere gli iscritti che dovevano votare. Dopo 5 minuti di nomi e cognomi pronunciati tutti d'un fiato come l'alfabeto in primaelementare, con una pronuncia autoctona terrificante, alla C di Cassano Antonio ( verissimo!) vedo alzarsi il primo fedele e recarsi con convinzione alla tavola. Riconoscente il presidente gli stringe la mano.Per il secondo votante passeranno altri dieci minuti.Tedio incandescente. Una percentuale di affluenza alle urne che è possibile vedere solo in un improbabile referendum abrogativo. Non so, sull'uso condizionato di pannelli solari in Scozia e solo alla prima rilevazione mattutina. Questo congresso, che mi era stato presentato come qualcosa di serio per il futuro della mia città, si svolgeva in una specie di garage di periferia (era proprio un garage) adibito per l'occasione ad auditorium de noantri con tanto di angolo bar, spillatrice di birra. La gente traboccava di straordinaria operosità se non fosse che non c'era niente da fare. Le partite di snake si svolgevano con un febbricitante ritmo. Qualcuno alzava la testa e andava in sollucchero ammirando il lider negli schermi collegati in garagevisione. Sarebbe inutile dire che la parola più citata era compagni. Come un intercalare. Ogni tre parole. Una poesia ermetica. Mattino.m'illumino d'immenso,compagni!Una litania in politichese con paroloni ad hoc..chapeau, a piè sospinto..compagni.Ero talmente nauseato da questa parola che avrei ammazzato qualcuno con un martello. E poi squartato con una falce.E poi tutti togheter .. compagni!I pugni chiusi si innalzavano alla parola tovarich.Io, alle soglie della pazienza, escogitavo di colpire qualcuno col pugno chiuso sotto la cintura. In un angolo poi c'era un tavolino inbandito di libri sulla rivoluzione, flyers e depliant. Incuriosito, ne prendo uno a caso."Campeggio internazionale per femministe ed ecologiste".Mi vengono in mente alcune cose oscene. Salto il trafiletto ideologico e la citazione di PecoraroScanio e scruto la foto di una partecipante della passata edizione che mostra la propria silvana femminilità.Però. Perseverando in quell'ozio ne prendo un altro. "Contro la chiusura della sezione dei giovani comunisti di Licata". Licata??dov'è?Perchè qui?Che senso ha qui?Le mie cognizioni geografiche svaniscono per un istante per poi tornare vivide subito. Ora però perdo quelle esistenziali.Che cazzo ci faccio qui? Aspetto incosciente la mia chiamata al voto sperando che nessuno comprenda la mia provvisorietà di quel momento e prendo il primo autobus per casa.
mercoledì, 07 giugno 2006
sullo scontrino della ferramenta (ladra) sotto casa del 3/06 : "comprare la carta igie!!" - "SCA 853.9 SIL"
Mi dirigo verso il banco prestiti-rientri della biblioteca e appoggio i gomiti tra una pila di flyer sul telefono rosa in versione ucraina, polacca,etc e il morandini film 2006.
io: "buongiorno"
lui: "ciao"
l'addetto al settore letteratura italiana è alle prese con la fotocopiatrice.
la sua difficoltà è palese.
io: "chiedo a te per i libri italiani?
lui: "un attimo che arrivo!!"
io non rispondo per buona educazione e per esperienza. sento vari cazz...vaffanc..
la carta si è inceppata ma ha appoggiato il gomito sul pulsante verde di copia e la macchina continua ad emettere fasci di luce verso il plafond.
il suo sguardo è quello del disagio che si prova con un ferretto da reggiseno in pieno buio.
dalla su faccia capisco che non ha incontrato molti ferretti prima di allora.
lui ancora: " sto arrivando"
io, silente, faccio finta di leggere il morandini 2006.
lui si libera dell'attrezzo lasciando che lo spettacolo pirotecnico continui nel suo ufficio e si dirige da me.
io deficiente: "cercavo un libro ma non riesco a trovarlo"
lui: "quale autore cercavi?"
io: "cercavo Silone".
lui: " è morto!"
martedì, 06 giugno 2006
L’economia americana, come tutti sanno, è dentro una specie di gigantesca bolla, rappresentata dai suoi numerosi deficit. Deficit con l’estero, deficit pubblico, deficit delle famiglie. Da almeno 6-7 anni si sente dire che questa situazione non può durare e che, prima poi, si dovrà tornare con i piedi per terra. Si dovranno cioè aggiustare questi deficit.......ma la constatazione che uno degli elementi di incertezza e di nervosismo di oggi sta proprio nel cambio della guardia alla testa della Federal Reserve. [ leggi tutto ]
lunedì, 05 giugno 2006
Francesco Paolo Michetti nacque in terra d'Abruzzo, a Tocco di Casauria, nel 1851 e in Abruzzo trascorse tutta la sua vita, lavorando a Francavilla, in un antico convento cinquecentesco. La sua pittura dominò l'ultima parte dell'800, i suoi quadri venduti anche all'estero a cifre vertiginose, ma Francesco Paolo Michetti non fu solo pittore di successo, fu anche fotografo di grandissimo valore, architetto, scenografo, filosofo amante della natura, tra i primi a girare una pellicola e a guardare al cinema come nuova e fondamentale forma di arte. Michetti fu un personaggio eclettico sempre sopra le righe, incline all'eccesso, come lo definirono i critici del tempo, esuberante nell'uso dei colori, e nel travalicare i limiti della tela, dipingendo sulle cornici dei suoi quadri e perfino sui cristalli che li proteggevano. Gran fascinatore, raccolse attorno a se una sorta di cenacolo, un gruppo di giovani artisti attratti dalla sua carismatica personalita': lo scultore Costantino Barbella, il compositore Francesco Paolo Tosti, il giovane D'Annunzio e altri ancora. Una sorta di officina dove si tentò di realizzare, anche se in modo sperimentale, il sogno di abbattere le barriere tra un'arte e l'altra, di creare un sistema di interferenze fra pittura, scultura, musica e versi. NUDO AL MARE, 1892 ca.
domenica, 04 giugno 2006
Ho appena notato che la stampa italiana non dedica una parola (neanche in cinese) al diciassettesimo anniversario degli scontri di piazza Tienanmen, a Pechino. Sulle pagine on-line dei principali quotidiani italiani non c'è spazio per questa notizia. Questo vale anche per la stampa cinese. Ma si sa che lì le cose vanno così. Sono un pochino reticenti. Forse aveva ragione Berlusconi sul diffuso potere comunista in Italia? C'è uno sconosciuto trattato di non belligeranza tra noi e la Cina che obbliga la stampa italiana a cedere alla censura cinese? Negli USA, in Belgio e altrove ne parlano tranquillamente. Certo non sarà la notizia del giorno ma sapere che l'arbitro, cornificato al primo errore da 58 milioni di italiani, della prima partita dei mondiali dell'Italia sarà un brasiliano o leggere di un ds, Fassino, che parla ancora di dialogo con la minoranza?
sabato, 03 giugno 2006
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