Esternalità positive

   Le persone che si credono intensamente impegnate a riflettere in privato di solito non stanno facendo nulla (J.K.Galbraith)

 



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mercoledì, 27 settembre 2006
 

Numeri

Kabul, ucciso un altro soldato italiano.
I janjaweed hanno ucciso circa 400000 persone negli ultimi tre anni.
Sale numero decessi nell’ultima settimana di guerra in Iraq.

" I grossi numeri azzerano la morte. Più ce ne sono meno contano. Troppi morti sono come l'ignoto. Lontano, non reale. E' vera solo la morte individuale. Quella che ti tocca personalemente. Quella che vediamo nei nostri occhi o negli occhi di un altro"    (J.C.Izzo)


venerdì, 15 settembre 2006
 

Vedi Napoli e Quasi Muori.

Immaginiamo che un turista canadese di nome Marc Andrè decide di partire in vacanza con la moglie.
Sceglie il mese di Settembre, pochi turisti e prezzi ragionevoli. Sceglie l'Italia, per il blasone e perchè hanno vinto i Mondiali e sperano qualcosa sia migliorato. Scelgono di visitare l'Isola di Capri, per il blasone e perchè hanno mangiato in quella pizzeria (o ristorante) "Capri" di Quebec City.
Partono felici e contenti e giunti nell'isola rimangono estasiati dalle bellezze naturali dell'isola. Prendono foto dei Faraglioni e vengono folkloristicamente derubati al primo bar nel quale entrano. Poi scelgono di fare due passi nella capitale partenopea. Napoli, incantevole città di storia e cultura. Criminale. Decidono di fare shopping e mentre attraversano un rione napoletano, hanno voglia di un caffè e si dirigono in un bar. Mentre sorseggiano l'originale espresso al bancone del bar, un tg mostra le scene di una tragedia in una scuola del Quebec. Due Morti. Una Colombine nella loro Terra. Rimangono agghiacciati. Pensano ai figli degli amici che possono frequentare quella scuola, a Montreal. Scossi dalla notizia, continuano a camminare nel centro della città partenopea alla ricerca di una via. Si perdono. Si ritrovano in un altro quartiere. Vedono passare ragazzini senza casco su uno scooter. E poi fuochi d'artificio...una pallottola sul polpaccio, due sul braccio.
Non occorre molta immaginazione, purtroppo!


domenica, 11 giugno 2006
 

Una domenica di giugno.compagni

Ho partecipato al mio primo congresso politico giovanile da iscritto al partito. Un'esperienza unica.irripetibile.spero.
Premessa: ci si aggiudicava la leadership del partito e ho dovuto fare un malato favore ad un mio caro (malato) amico (negoziato con scaltrezza..) che riteneva che il mio voto in tale congresso avrebbe potuto significare la vittoria di uno schieramento (che lui sostiene) in quel partito. Se trovate questo gesto stupido potete subito abbandonare la lettura e dedicarvi a quella sul Corriere che narra del pelide Prodi consegnare 102 poltrone ministeriali ad amici, superando ogni record.Anche Andreotti.
La bassezza morale che mi ha indotto a compiere tale gesto può farvi pensare male ma ha tuttavia un filo (subdolo) di razionalità.Non ve lo spiegherò.E poi siete ancora in tempo per cambiare blog, comunque.
Partiamo dal fatto che tra tanti possibili giorni che un uomo ha da perdere abbiano scelto una domenica pomeriggio di giugno. Ci sono i mondiali di calcio in tv. Ventinove gradi con un venticello da paura. E una sessione di esami in pieno regime.
Ora, cosa potesse spingere uno studente a rinunciare ad una giornata di mare o ccheccheneso per andare a votare mi era sconosciuto. E tale mistero mi è rimasto fino a quando il presidente del congresso ha iniziato a leggere gli iscritti che dovevano votare. Dopo 5 minuti di nomi e cognomi pronunciati tutti d'un fiato come l'alfabeto in primaelementare, con una pronuncia autoctona terrificante, alla C di Cassano Antonio ( verissimo!) vedo alzarsi il primo fedele e recarsi con convinzione alla tavola. Riconoscente il presidente gli stringe la mano.Per il secondo votante passeranno altri dieci minuti.Tedio incandescente. Una percentuale di affluenza alle urne che è possibile vedere solo in un improbabile referendum abrogativo. Non so, sull'uso condizionato di pannelli solari in Scozia e solo alla prima rilevazione mattutina.
Questo congresso, che mi era stato presentato come qualcosa di serio per il futuro della mia città, si svolgeva in una specie di garage di periferia (era proprio un garage) adibito per l'occasione ad auditorium de noantri con tanto di angolo bar, spillatrice di birra. La gente traboccava di straordinaria operosità se non fosse che non c'era niente da fare. Le partite di snake si svolgevano con un febbricitante ritmo. Qualcuno alzava la testa e andava in sollucchero ammirando il lider negli schermi collegati in garagevisione. Sarebbe inutile dire che la parola più citata era compagni. Come un intercalare. Ogni tre parole. Una poesia ermetica. Mattino.m'illumino d'immenso,compagni!Una litania in politichese con paroloni ad hoc..chapeau, a piè sospinto..compagni.Ero talmente nauseato da questa parola che avrei ammazzato qualcuno con un martello. E poi squartato con una falce.E poi tutti togheter .. compagni!I pugni chiusi si innalzavano alla parola tovarich.Io, alle soglie della pazienza, escogitavo di colpire qualcuno col pugno chiuso sotto la cintura.
In un angolo poi c'era un tavolino inbandito di libri sulla rivoluzione, flyers e depliant. Incuriosito, ne prendo uno a caso."Campeggio internazionale per femministe ed ecologiste".Mi vengono in mente alcune cose oscene. Salto il trafiletto ideologico e la citazione di PecoraroScanio e scruto la foto di una partecipante della passata edizione che mostra la propria silvana femminilità.Però.
Perseverando in quell'ozio ne prendo un altro. "Contro la chiusura della sezione dei giovani comunisti di Licata". Licata??dov'è?Perchè qui?Che senso ha qui?Le mie cognizioni geografiche svaniscono per un istante per poi tornare vivide subito. Ora però perdo quelle esistenziali.Che cazzo ci faccio qui? Aspetto incosciente la mia chiamata al voto sperando che nessuno comprenda la mia provvisorietà di quel momento e prendo il primo autobus per casa.


domenica, 04 giugno 2006
 

Piazza Tienanmen 17 anni fà

Ho appena notato che la stampa italiana non dedica una parola (neanche in cinese) al diciassettesimo anniversario degli scontri di piazza Tienanmen, a Pechino.
Sulle pagine on-line dei principali quotidiani italiani non c'è spazio per questa notizia. Questo vale anche per la stampa cinese. Ma si sa che lì le cose vanno così. Sono un pochino reticenti. Forse aveva ragione Berlusconi sul diffuso potere comunista in Italia? C'è uno sconosciuto trattato di non belligeranza tra noi e la Cina che obbliga la stampa italiana a cedere alla censura cinese?
Negli USA, in Belgio e altrove ne parlano tranquillamente. Certo non sarà la notizia del giorno ma sapere che l'arbitro, cornificato al primo errore da 58 milioni di italiani, della prima partita dei mondiali dell'Italia sarà un brasiliano o leggere di un ds, Fassino, che parla ancora di dialogo con la minoranza?
postato da lutore | 11:53 | commenti (2)
politica, attualità


sabato, 18 marzo 2006
 

pensa alla salute (dell'Italia)..silvio

Berlusconi ci ha ripensato e dolorante si è presentato ai capitalisti comunisti di Vicenza.
[fonte AdnKronos]
postato da lutore | 14:55 | commenti (3)
politica


martedì, 14 marzo 2006
 

Vince Prodi fuori casa (0 - 1). Ma sbaglia due rigori.

Berlusconi giocava in casa data l'incompetenza di Mimun e l'incespicante Sorgi.Prodi appare più brillante di quanto ci si aspettasse e forse è riuscito a colpire chi doveva.Se non fosse per due, tre risposte all'acqua di rosa. Ma tanto questo duello serve poco.
postato da lutore | 23:55 | commenti (2)
politica
 

Spot

Dubito che questo duello sposti un voto. Pacatezza vs Brillantezza?No please. Sbagliano i politici che ritengono di vincere le elezioni giocando ai gladiatori nell'arena? No.
Nella lezione 1 di un qualsiasi corso di (micro)economia ad Harvard o Messina si racconta la favoletta della concorrenza perfetta, benchè ne esistono pochissimi nel mondo di mercati perfettamente concorrenziali (quelli del grano, del cotone), per introdurre i concetti di mercato, di domanda e offerta. Risulta ovvio chiedersi perchè bisogna studiarli se poi nn vi sono riscontri significativi nella realtà. Servono per capire il resto.
Poi si introducono concetti come monopolio e oligopolio. L'economia di mercato viene analizzata in tutte le sue forme. L'idea che prevale è quella della sovranità delo consumatore. Galbraith ricorda che: "parlare di mercato significa affermare che in economia l'ultima parola è di chi ha la facoltà di comprare o non comprare; ovvero, sia pure con qualche distinguo, è il consumatore a condurre il gioco. Le sue scelte definiscono la curva della domanda. Come le elezioni sanciscono il potere dell'elettore, così nella vita economica la curva della domanda sancisce il potere del consumatore. Purtroppo, entrambi i termini del paragone celano un non trascurabile risvolto truffaldino. Nel caso del voto come in quello dell'acquisto di beni e servizi, esso sta nel sorvolare sulla straordinariamente efficiente e generosamente sovvenzionata capacità di influenzare le favoltà di scelta dei cittadini. Soprattutto oggi, nell'epoca della pubblicità e della moderna promozione commerciale".
La democrazia rappresente il potere che il popolo ha di scegliere chi deve gubernare. Ma influenzare l'elettorato con questi spettacoli ad alto contenuto comico quali quelli che assistiamo  dopo cena lasciano pensare che il mercato (teatrale )ha avuto la meglio anche sulla politica.
Una spietata campagna pubblicitaria senza regole (civili). Nessun programma di governo viene spiegato con rigore ma tanti ma tanti dati presi da fonti quali Istat, Eurispes e Disneyland. Ok siamo nel 2006 e lo strumento pubblicitario è di rigore in una campagna elettorale ma pensare che con questa commedia buffa si vincano le elezioni è paradossale. C'è chi decide con razionalità (e un pò di fede purtroppo) e chi guarda 8 otto ore di tv al giorno. Io sinceremente non riuscirei a non cadere nella trappola commerciale della pubblicità.Forse sì. I
Tuttavia il retaggio ideologico che si trascina l'Italia (democristiani che si turavano il naso e no più comunisti) ha portato alcuni elettori ha scegliere da tempo (dal 1994) chi votare. Una buona  parte di questi influenzati dalla saga collettiva dell'antiberlusconismo militante e dallo spettro comunista richiamato da Berlusconi hanno confermato le proprie idee. Chi si logora l'animo vedendo tali spettacoli e ha già scelto si domanda come me perchè in Italia vale la logica del meno peggio. Gli indecisi stasera invece si godono il salotto. Lo show è tutto per loro.
postato da lutore | 16:07 | commenti (2)
politica


sabato, 11 marzo 2006
 

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei?

berluscalanciano
postato da lutore | 16:42 | commenti (1)
politica


sabato, 04 marzo 2006
 

Ennio Flaiano (1912 - 1972)

Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.
postato da lutore | 10:34 | commenti
politica


giovedì, 02 marzo 2006
 

Se potessi avere mille lire al mese..

Gli stipendi degli eurodeputati
Il sistema in vigore fino al 2006
Paese Numero di deputati Euro al mese
ITALIA 87 9.975 euro
AUSTRIA 21 8.535 euro
REGNO UNITO 87 6.722 euro
GERMANIA 99 6.582 euro
FRANCIA 87 6.504 euro
OLANDA 31 6.171 euro
BELGIO 25 5.718 euro
DANIMARCA 16 5.044 euro
SVEZIA 22 4.640 euro
LUSSEMBURGO 6 4.619 euro
GRECIA 25 4.495 euro
IRLANDA 15 4.024 euro
PORTOGALLO 25 3.361 euro
FINLANDIA 16 3.361 euro
SPAGNA 64 2.879 euro
SLOVENIA 7 4.155 euro
POLONIA 54 2.075 euro
REPUBBLICA CECA 24 1.300 euro
SLOVACCHIA 14 888 euro
UNGHERIA 24 761 euro

All'importo degli stipendi bisogna aggiungere 175.092 euro all'anno (14.600 al mese) così ripartiti:
- 14.400 euro all'anno come diaria per la partecipazione alle sedute del Parlamento;
- 40.620 euro all'anno per le attività collaterali;
- 117.072 euro all'anno per gli assistenti;
- 3.000 euro all'anno per spese varie.
I 175.092 euro non comprendono i rimborsi per le spese di viaggio da e verso Bruxelles e Strasburgo (rimborso di un biglietto aereo in business class, comunque si viaggi).
postato da lutore | 20:09 | commenti
politica